• Raffaele Bergaglio

Controlli sugli alimenti e reati

Aggiornamento: 20 mag

EXPO Milano 2015 si pone l'obiettivo ambizioso di assicurare all'umanità un'alimentazione buona, sana, sufficiente e sostenibile. I partecipanti porteranno le loro competenze settoriali e anche l'indotto probabilmente sarà notevole.

In Italia, aziende agricole, allevatori, confezionatori, distributori, trasportatori e ristoratori sono sottoposti a controlli rigorosi, da parte di una miriade di organismi deputati a tali verifiche.

A livello centrale vi sono vari Uffici di controllo che fanno capo al Ministero della Salute, dislocati sul territorio nazionale. Vi è poi la Repressione Frodi presso il Ministero delle Politiche Agricole. Tramite l'Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza anche il Ministero dell'Economia esegue controlli fiscali sugli alimenti.

A livello regionale vi sono i Servizi di Igiene degli Alimenti, i Servizi Veterinari, l'ARPA e gli Istituti Zooprofilattici. Infine, i Carabinieri tramite il NAS, sono ovunque operativi, quale emanazione del Ministero della Difesa. Ogni ministero ha voluto uno o più corpi dedicati ai controlli alimentari. Nell'ambito di questi controlli spesso vengono scoperte infrazioni di rilevanza penale.

L'art. 5 della l. 283/62 punisce, tra l'altro, la presenza di residui tossici di origine agricola negli alimenti e la cattiva conservazione degli stessi.

L'art. 6 punisce la produzione e il commercio di determinate sostanze senza l'autorizzazione ministeriale.

L'art. 12 punisce l'importazione di sostanze carenti dei requisiti di legge.

L'art. 440 cp, sanziona l'adulterazione di acque e sostanze alimentari.

Anche la mera detenzione a fini commerciali di sostanze alimentari contraffatte o nocive è punita con le pene dall'art. 442 cp.

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