Approfondimenti sugli abusi edilizi:

Responsabilità penale del datore di lavoro nell'appalto di interventi edilizi

Responsabilità penale del direttore dei lavori

Responsabilità penale del progettista

Difformità parziale dell'immobile dal permesso di costruire

Mancanza o difformità totale dell'immobile dal permesso di costruire

Interventi di manutenzione su immobili

L'effettiva disponibilità dell'immobile quale presupposto del reato edilizio

La demolizione dell'opera non estingue il reato edilizio

False certificazioni tecniche in materia urbanistica e materie connesse

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ABUSI EDILIZI, URBANISTICI E PAESAGGISTICI

Art. 44 D.P.R. 380/01 – Artt. 169 ss. e 181 ss. d.lgs. 42/2004

 

Accanto ad abusi edilizi di portata tale da lasciar comprendere a chiunque l'illiceità della costruzione, di sovente si registrano abusi minori, talora neppure voluti dal loro autore.

La panoramica dei reati urbanistico-edilizi è alquanto complessa e di difficile interpretazione persino per esperti della materia. Essi sono descritti principalmente nell'art. 44 del D.P.R. 380/01, il decreto contenente il testo unico per l'edilizia.

 

Accanto ai reati puramenti edilizi, sono previsti reati per la violazione di disposizioni contenute nel Codice dei beni culturali e del paesaggio previsto dal d.lgs. 42/2004.

 

Sul piano soggettivo, questo tipo di reati, spesso, oltre al committente, coinvolge anche il direttore dei lavori, il progettista delle opere e talvolta coloro i quali hanno finanziato a diverso titolo l'attività.

 

La legge penale dovrebbe essere formulata con contorni chiari e certi, onde assicurare al cittadino la possibilità di distinguere ciò che è lecito da ciò che non lo è, orientandone conseguentemente il modo di comportarsi. Quando la norma penale non è formulata in termini chiari non si dovrebbe pervenire ad un addebito di responsabilità in capo al soggetto.

Purtroppo, invece, chiunque voglia costruire o ristrutturare un immobile si trova dinanzi a una pluralità di corpi normativi, emanati da diverse istituzioni dello Stato, ciascuna animata da proprie finalità di tutela o da scopi economici.

 

Di conseguenza per il cittadino che voglia edificare o ristrutturare un immobile o una parte di esso oppure acquistare un immobile già esistente, talvolta diventa difficile distinguere i contorni di liceità della propria condotta.

 

Oltre al fenomeno delle costruzioni senza le prescritte autorizzazioni e quello dell'acquisto senza i dovuti accertamenti, vi è poi il complesso tema giuridico della sanatoria e dei condoni delle opere abusive (art. 37 D.P.R. 380/01 e art. 181 d.lgs. 42/2004).

 

I procedimenti penali in materia edilizia sono molto frequenti in Italia. In casi come questo occorre avvalersi di un avvocato penalista dotato della necessaria esperienza nel campo degli abusi edilizi, che sappia difendervi interagendo con Voi e con i tecnici di Vostra fiducia, al fine di predisporre la strategia difensiva più idonea.

Descrivetici il Vostro caso, Vi risponderemo in giornata.
Studio Legale Avv. Raffaele Bergaglio
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