Incidenti stradali mortali: l’ordinamento italiano è il più severo per gli automobilisti e il più protettivo per gli eredi
- Raffaele Bergaglio

- 6 apr
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 2 mag
In Italia, a partire dal 2016, l’omicidio stradale colposo (art. 589-bis Cp) è considerato un reato autonomo, e non più una circostanza aggravante, punendo chi provoca la morte di una persona per negligenza, infrangendo le leggi sulla circolazione stradale.
Le pene dell'omicidio stradale
Per l'ipotesi di base, che riguarda l'omicidio colposo con semplice infrazione delle norme stradali, è prevista una pena detentiva da 2 a 7 anni.
La pena è aumentata se il conducente è alla guida in stato di grave ebbrezza (oltre 1,5 g/l) o sotto l'effetto di droghe o sostanze psicotrope: reclusione da 8 a 12 anni. In caso di ebbrezza moderata (tra 0,8 e 1,5 g/l) o in presenza di determinate circostanze, la reclusione varia da 5 a 10 anni.
Se l'incidente causa più decessi o un decesso e più lesioni, si applica la pena prevista per la violazione più grave, aumentata fino al triplo, ma non oltre i 18 anni di reclusione.
Se si verifica una fuga dopo l’incidente (art. 589-ter Cp), è prevista un'aggravante specifica che comporta un aumento della pena.
La revoca della patente come sanzione accessoria degli incidenti stradali mortali
In caso di omicidio stradale è prevista la revoca della patente come sanzione accessoria (art. 222 Codice della Strada). Per giunta la norma sancisce il divieto temporaneo (5-10-15 anni) di conseguirne una nuova.
La sospensione condizionale della pena
Si può ottenere la sospensione condizionale della pena, ma non è garantito che venga concessa. Questo importante beneficio, che in sostanza permette di non espiare la pena in carcere, riguarda solo la pena principale ovvero quella di tipo detentivo, il che significa che non ha effetti sulla sanzione accessoria della revoca della patente.
Il risarcimento del danno da omicidio stradale
In caso di incidenti stradali mortali, uno degli aspetti di danno più rilevanti e spesso trascurati è il danno risarcibile iure hereditatis: ciò che la vittima avrebbe potuto richiedere se fosse sopravvissuta e che ora viene trasferito direttamente agli eredi.
Essi ottengono i diritti risarcitori che la vittima ha accumulato tra la lesione e il decesso, poiché viene loro riconosciuto il danno biologico terminale (se esiste un intervallo di tempo significativo tra l'incidente e la morte). Si quantifica il danno morale catastrofico (o da lucida agonia), inteso come sofferenza psichica dovuta alla consapevolezza della fine imminente (anche in stato di coma, se dimostrata). Vengono riconosciuti eventuali danni patrimoniali, come le spese mediche sostenute o il lucro cessante parziale.
Gli eredi possono richiedere iure proprio il danno patrimoniale derivante dalla perdita del contributo economico considerato come mantenimento.
Inoltre, possono richiedere il risarcimento del danno non patrimoniale dovuto alla perdita del legame familiare, che spesso è notevole.
In altri Paesi, viene compensato esclusivamente il danno economico effettivo e le sofferenze subite, senza riconoscere automaticamente il valore della vita o l'agonia come danno autonomo trasferibile.
Il rapporto con l'assicurazione in caso di incidente
Un posto molto importante in questo genere di questioni è riservato al rapporto con la compagnia di assicurazione del veicolo, che consiste in una serie di interazioni e comunicazioni che possono influenzare significativamente l'esperienza dell'assicurato che sia parte di un incidente stradale.
Per questo motivo è molto importante aver stipulato una buona polizza.
In caso di incidente, è essenziale stabilire una comunicazione chiara e aperta con l'assicuratore dal primo momento, poiché può facilitare il processo di liquidazione e garantire che il risarcimento avvenga in modo tempestivo e corretto.
A differenza di quello che pensano molti, un tempestivo risarcimento del danno non comporta alcuna ammissione di responsabilità penale.
Al contrario, il risarcimento può influenzare positivamente l'esito del processo penale, soprattutto nei casi in cui la responsabilità penale sia in dubbio: di fronte a un risarcimento tempestivo, normalmente i giudici assumono un atteggiamento più garantista verso il conducente del veicolo accusato di aver causato l'incidente.
La procedura penale
Le severe pene previste in Italia per i reati legati agli incidenti stradali, insieme alla struttura del fascicolo delle indagini preliminari del Pubblico Ministero, portano spesso a gestire il procedimento penale attraverso uno dei procedimenti speciali previsti dal Codice di procedura penale.
Hai bisogno di una consulenza personalizzata? Contattami

Incidenti mortali e risarcimento



Commenti