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🇮🇹 - 🇩🇪 - 🇦🇹 - 🇨🇭 Incidenti stradali mortali: l’ordinamento italiano è il più severo per gli automobilisti e il più protettivo per gli eredi

  • Immagine del redattore: Raffaele Bergaglio
    Raffaele Bergaglio
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 2 giorni fa

In Italia, a partire dal 2016, l’omicidio stradale colposo (art. 589-bis Cp) è considerato un reato autonomo, e non più una circostanza aggravante, punendo chi provoca la morte di una persona per negligenza, infrangendo le leggi sulla circolazione stradale.


Per l'ipotesi di base, che riguarda l'omicidio colposo con semplice infrazione delle norme stradali, è prevista una pena detentiva da 2 a 7 anni.


La pena è aumentata se il conducente è alla guida in stato di grave ebbrezza (oltre 1,5 g/l) o sotto l'effetto di droghe o sostanze psicotrope: reclusione da 8 a 12 anni. In caso di ebbrezza moderata (tra 0,8 e 1,5 g/l) o in presenza di determinate circostanze, la reclusione varia da 5 a 10 anni.


Se l'incidente causa più decessi o un decesso e più lesioni, si applica la pena prevista per la violazione più grave, aumentata fino al triplo, ma non oltre i 18 anni di reclusione.


Se si verifica una fuga dopo l’incidente (art. 589-ter Cp), è prevista un'aggravante specifica che comporta un aumento della pena.


È prevista la revoca della patente come sanzione accessoria (art. 222 Codice della Strada).


Si può ottenere la sospensione condizionale della pena nei casi lievi, ma non è garantito che venga concessa.


In caso di incidente stradale mortale, uno degli aspetti di danno più rilevanti e spesso trascurati è il danno risarcibile iure hereditatis: ciò che la vittima avrebbe potuto richiedere se fosse sopravvissuta e che ora viene trasferito direttamente agli eredi.


Essi ottengono i diritti risarcitori che la vittima ha accumulato tra la lesione e il decesso, poiché viene loro riconosciuto il danno biologico terminale (se esiste un intervallo di tempo significativo tra l'incidente e la morte). Si quantifica il danno morale catastrofico (o da lucida agonia), inteso come sofferenza psichica dovuta alla consapevolezza della fine imminente (anche in stato di coma, se dimostrata). Vengono riconosciuti eventuali danni patrimoniali, come le spese mediche sostenute o il lucro cessante parziale.


Inoltre, gli eredi possono richiedere iure proprio il danno patrimoniale derivante dalla perdita del contributo economico considerato come mantenimento.


In particolare, possono richiedere il risarcimento del danno non patrimoniale dovuto alla perdita del legame familiare, che spesso è notevole.


In altri Paesi, viene compensato esclusivamente il danno economico effettivo e le sofferenze subite, senza riconoscere automaticamente il valore della vita o l'agonia come danno autonomo trasferibile.

Incidenti stradali e risarcimento
Incidenti stradali e risarcimento

Incidenti mortali e risarcimento

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