GLOSSARIO DELLE NOTIFICAZIONI PENALI

In questo glossario si forniscono brevi informazioni volte ad agevolare la comprensione di alcuni atti giudiziari che vengono notificati tipicamente nella fase iniziale del procedimento penale. In tale momento, infatti, il cittadino di solito non ha ancora avuto la possibilità di confrontarsi con un avvocato penalista in grado di spiegargli il significato della notifica e le possibili conseguenze e facoltà ad essa sottese. Questo fattore può provocare errori, che rischiano di ripercuotersi negativamente sul prosieguo della vicenda giudiziaria che si prospetta.

Avviso di procedimento penale in Italia notificato all'indagato all'estero - Art. 169 cpp

Quando il pubblico ministero è al corrente di dove si trovi l'indagato all'estero, può notificare a mezzo posta un avviso con il quale la persona viene informata della pendenza di un procedimento penale in Italia, invitandola ad eleggere domicilio processuale sul suolo italiano per consentire le successive notifiche.

 

A questo punto, solitamente, il destinatario della notifica elegge domicilio presso un avvocato penalista italiano. Se dopo 30 giorni l'indagato non elegge domicilio in Italia, viene nominato un difensore d'ufficio, presso il quale vengono effettuate le successive notifiche.

Verbale di identificazione, elezione di domicilio ed eventuale nomina del difensore - Artt. 349, 161 e 96 cpp

La polizia giudiziaria può procedere all'identificazione dell'indagato e di altre persone in grado di riferire circostanze rilevanti per la ricostruzione dei fatti. Quando la polizia giudiziaria identifica l'indagato, lo invita a eleggere un domicilio per le notificazioni a norma dell'art. 161 c.p.p. e può invitarlo altresì a nominare un difensore, presso il quale può essere eletto il domicilio. Il difensore di fiducia, tuttavia, può essere nominato anche successivamente.

Informazione di garanzia e sul diritto di difesa - Artt. 369 e 369-bis cpp

Viene notificata all'indagato e alla persona offesa quando il pubblico ministero si appresta a compiere un atto investigativo non ripetibile, cui il difensore ha diritto di assistere.

 

Questi atti consistono soprattutto in accertamenti tecnici irripetibili, perquisizioni, ispezioni, sequestri oppure in un interrogatorio o un confronto.

 

L'informazione di garanzia contiene l'indicazione delle norme di legge che si assumono violate, la data e il luogo del fatto, oltre agli estremi del procedimento penale e il nome del pubblico ministero.

 

Essa deve contenere anche l'invito a nominare un difensore, ovvero la nomina di un difensore d'ufficio, il quale potrà sempre essere sostituito con un altro avvocato nominato di fiducia dalla persona indagata.

 

L'omessa notifica o una notifica incompleta dell'informazione di garanzia invalidano gli atti d'indagine successivamente compiuti dal PM.

Invito a presentarsi o a rendere interrogatorio - Art. 370 e 375 cpp

Il pubblico ministero, personalmente oppure delegando la polizia giudiziaria, può invitare l'indagato a presentarsi quando deve procedere ad atti che ne richiedono la presenza. L'invito a presentarsi contiene: le generalità dell'indagato; il giorno, l'ora e il luogo della presentazione nonché l'autorità davanti alla quale la persona deve presentarsi; il tipo di atto per il quale l'invito è predisposto; l'avvertimento che il pubblico ministero potrà disporre l'accompagnamento coattivo in caso di mancata presentazione.

 

Quando la persona è chiamata a rendere l'interrogatorio, l'invito contiene altresì la sommaria enunciazione del fatto che risulta dalle indagini fino a quel momento compiute.

 

L'invito a presentarsi è notificato almeno tre giorni prima di quello fissato per la comparizione.

Avviso di conclusione delle indagini - Art. 415-bis cpp

Il pubblico ministero, al termine delle indagini, quando non chiede l'archiviazione, fa notificare all'indagato e al difensore avviso della conclusione delle indagini.

 

Quando in precedenza non vengono svolti atti irripetibili, questo avviso può essere notificato contestualmente all'informazione di garanzia (artt. 369 e 369-bis c.p.p.).

 

L'avviso contiene la sommaria enunciazione dei fatti che vengono addebitati al soggetto, con tanto di luogo e data, e l'indicazione delle norme che si assumono violate.

 

L'avviso contiene anche l'avvertimento:

  • che la documentazione delle indagini espletate è depositata presso la segreteria del pubblico ministro e che l'indagato e il suo difensore hanno la facoltà di prenderne visione ed estrarne copia;

  • che l'indagato ha facoltà, entro il termine di 20 giorni, di presentare memorie, produrre documenti, chiedere nuovi atti d'indagine, rendere dichiarazioni o sottoporsi ad interrogatorio.

Avviso di fissazione dell'udienza preliminare con richiesta di rinvio a giudizio - Art. 417 e 419 cpp

Dopo aver notificato l'avviso di conclusione delle indagini, il pubblico ministero, se  intende sostenere l'accusa nel processo, deposita la richiesta di rinvio a giudizio  davanti al Giudice dell'udienza preliminare.

 

Questo provvede a notificare l'avviso del giorno, dell'ora e del luogo dell'udienza preliminare, unitamente alla richiesta di rinvio a giudizio all'imputato, al suo difensore e alla persona offesa.

 

La richiesta con cui il PM chiede il rinvio a giudizio contiene, tra l'altro, le generalità dell'imputato, della persona offesa, l'enunciazione chiara e precisa del fatto che viene imputato, l'indicazione delle fonti di prova a carico dell'indagato, la data e la sottoscrizione del giudice.

Decreto che dispone il giudizio - Art. 424 e 429 cpp

Il giudice dell'udienza preliminare è tenuto a valutare la fondatezza della tesi accusatoria. Dopo la discussione delle parti, delibera pronunciando sentenza di non luogo a procedere o decreto che dispone il giudizio. Il decreto che dispone il giudizio è immotivato.

 

Viene notificato all'imputato contumace o non presente almeno 20 giorni prima della data fissata per il giudizio ordinario.

 

Esso contiene le generalità dell'imputato e delle altre parti private, compresa la persona offesa, l'enunciazione in maniera chiara e precisa del fatto di reato, l'indicazione delle fonti di prova, il dispositivo con l'indicazione del giudice competente per il giudizio, l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora di comparizione, con l'avvertimento all'imputato che non comparendo sarà giudicato in contumacia, oltre alla data e la sottoscrizione del giudice e dell'ausiliario che lo assiste.

Decreto di citazione diretta a giudizio - Art. 550 e 552 cpp

Per alcuni reati meno gravi o più semplici da accertare il pubblico ministero esercita l'azione penale notificando la citazione diretta a giudizio, senza la necessità di passare attraverso il filtro dell'udienza preliminare. Il decreto deve essere notificato almeno 60 giorni prima dell'udienza all'imputato, al suo difensore e alla persona offesa.

 

Il decreto contiene: le generalità dell'imputato e delle altre parti private, ivi compresa la persona offesa, con l'indicazione dei difensori; l'enunciazione chiara e precisa del reato contestato; l'indicazione del giudice competente nonché del luogo, del giorno e dell'ora dell'udienza di comparizione con l'avvertimento all'imputato che non comparendo sarà giudicato in contumacia; l'avviso che l'imputato ha facoltà di nominare un difensore di fiducia e che, in mancanza, sarà assistito da un difensore d'ufficio; l'avviso che l'imputato può chiedere il giudizio abbreviato, il patteggiamento oppure presentare domanda di oblazione, se ve ne sono i presupposti; l'avviso della facoltà di prendere visione e copia del fascicolo delle indagini presso la segreteria del PM; la data e la sottoscrizione del PM.

Decreto penale di condanna - Artt. 459 ss. cpp

Il pubblico ministero, quando ritiene che si debba applicare soltanto una pena pecuniaria, anche se inflitta in sostituzione di una pena detentiva, può presentare al giudice per le indagini preliminari, entro sei mesi dalla data in cui il nome della persona alla quale il reato è attribuito è iscritto nel registro delle notizie di reato e previa trasmissione del fascicolo, richiesta motivata di emissione del decreto penale di condanna, indicando la misura della pena.

 

Il pubblico ministero può chiedere l'applicazione di una pena diminuita sino alla meta' rispetto al minimo edittale.

Nel termine di quindici giorni dalla notificazione del decreto, l'imputato e la persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria, personalmente o a mezzo del difensore eventualmente nominato, possono proporre opposizione mediante dichiarazione ricevuta nella cancelleria del giudice per le indagini preliminari che ha emesso il decreto ovvero nella cancelleria del tribunale (o del giudice di pace) del luogo in cui si trova l'opponente.

 

La dichiarazione di opposizione deve indicare, a pena di inammissibilità, gli estremi del decreto di condanna, la data del medesimo e il giudice che lo ha emesso. Ove non abbia già provveduto in precedenza, nella dichiarazione l'opponente può nominare un difensore di fiducia.

 

Con l'atto di opposizione l'imputato può chiedere al giudice che ha emesso il decreto di condanna il giudizio immediato ovvero il giudizio abbreviato o l'applicazione della pena a norma dell’articolo 444.

 

L'opposizione è inammissibile, oltre che nei casi indicati nel comma 2, quando è proposta fuori termine o da persona non legittimata.

 

Se non è proposta opposizione o se questa è dichiarata inammissibile, il giudice che ha emesso il decreto di condanna ne ordina l'esecuzione.

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